In azienda le ciofeche costano carissime

Giro per le aziende insubriche e vedo gente capace, preparata e volenterosa, a cui vengono affidati compiti gravosi e importanti, che lavora ancora con PC di modernariato e software anziano.

“Lavora” è un eufemismo: in realtà dovrei dire “lotta, fatica, si dispera e si abbronza alla luce della clessidra”.

Faccio i conti della serva: metti che quel collaboratore costi almeno 50.000 €/anno, e che con meno di 2.000 € di hw/sw nuovo la sua produttività aumenti del 10% (e il suo stress diminuisca del 75%).

Penso quindi che queste aziende non sappiano far di conto, e che non dureranno a lungo.

(Più è grande l’azienda, più è grave è il problema)

(E non tocchiamo l’argomento “amministrazione pubblica”)

Excel: Calcolare i giorni di malattia rimborsabili (2)

Ho messo qui la versione finale del file di Excel di cui ti raccontavo tempo fa. A parte il problema specifico che risolve, mi sembra una interessante dimostrazione di come usare colonne di passaggio per semplificare formule complesse.

Come sempre, se hai commenti o proposte alternative e migliorative, sono qui.

Calcolo dei giorni di malattia retribuiti e non retribuiti

La Signora Anna lavora nell’ufficio del personale di una azienda di produzione del Nord Italia e ha un problema con il programma delle buste paga, che a volte le sbaglia il calcolo dei giorni di malattia retribuiti o non retribuiti. Se non ho capito male, l’algoritmo è questo:

Il contratto prevede che i giorni di malattia vengano pagati fino a un limite che dipende dallo stato di anzianità al momento dell’inizio della malattia:

  • fino a 3 anni di anzianità: 2 mesi di malattia pagata
  • da 3 a 6 anni di anzianità: 3 mesi di malattia pagata
  • oltre i 6 anni di anzianità: 4 mesi di malattia pagata

Il conteggio è effettuato nei tre anni precedenti rispetto all’ultima malattia, ma dopo 6 mesi senza malattia il conteggio riparte da zero.

In caso di malattia prolungata, l’operaio ha diritto alla conservazione del posto se i giorni di malattia (a partire dal 01/01/1987) non superano quelli indicati da questa tabella:

  • fino a 3 anni di anzianità: 6 mesi di malattia
  • da 3 a 6 anni di anzianità: 9 mesi di malattia
  • oltre i 6 anni di anzianità: 12 mesi di malattia

La Signora Anna ha tentato più volte di creare un foglio di Excel i cui valori di input sono la data di assunzione e le date di inizio e fine delle malattie e i risultati vengono calcolati automaticamente; alla fine si è arresa ed esegue i calcoli a mano, con notevoli perdite di tempo e possibilità di errori.

Mi ha quindi chiesto se le riuscivo ad escogitare qualcosa, ed ecco il mio primo abbozzo: Esempio – assenze malattia in cui ho usato le seguenti funzioni:

  • =ANNO() per trovare la differenza in anni tra due date
  • =CERCA.VERT() per trovare un valore in una tabella e restituire il valore corrispondente nella colonna di destra
  • =SE()
  • =DATA(ANNO()-n;MESE();GIORNO()) per trovare la data corrispondente a n anni fa
  • =CONFRONTA() per trovare la posizione di un valore in una colonna
  • =SCARTO() per definire un intervallo di celle
  • =VAL.NON.DISP() per intercettare il messaggio di errore #N/D

Sono sicuro che sia possibile fare di meglio, quindi se hai suggerimenti sono assai benvenuti, come sempre.

giorni_malattia