Da Spark a Google Spreadsheets: una storia d’amore con finale tragico

Temp/light sensor

Una delle cose interessanti dello Spark (il simil-Arduino con WiFi integrato) è che pubblica automaticamente nel cloud il suo stato.

Una delle cose interessanti di Google Spreadsheets è che è programmabile, e gli puoi chiedere di prendere i dati da una url:
Gdocscript

Metti insieme le due cose, e questo è il risultato:

gdocsresult

Ero molto contento della scoperta, che mi apriva nuovi e mirabolanti orizzonti. Poi sono andato ad automatizzare il tutto, creando un trigger che mi eseguisse automaticamente lo script ogni 15 minuti:

Gdocstrigger

E qui il bel sogno è svanito. Il trigger di Google Drive non funziona, oppure funziona quando vuole lui. Una veloce ricerca mi ha confermato che è un problema comune a tutti quelli che ci hanno provato.

Morale: bisogna cercare altre strade. Per esempio, alimentare direttamente un database MySQL tramite Temboo.

 

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Tutti gli oggetti elettrici saranno connessi a internet

Per esempio, quando tutti gli oggetti elettrici di casa tua saranno connessi a internet, il loro consumo di corrente sarà negoziato di volta in volta con il contatore, che sarà anche lui connesso a internet, e con l’Enel.

Alla lavatrice dirai “lava entro domani alle otto”: lei aspetterà che il forno finisca prima di partire e prenoterà con l’Enel  il momento meno caro per lavare.

Risultato: verranno livellati i picchi sia del consumo che della produzione, con risparmi che potrebbero essere importanti. Tieni presente che la bolletta energetica italiana nel 2011 è stata di 60 miliardi di Euro, quindi ogni singolo punto percentuale risparmiato varrebbe ben 600 milioni di Euro.

Spannometricamente, un risparmio annuale del 5% basterebbe da solo in sette anni a ripagare i 20 miliardi di Euro necessari alla copertura in fibra ottica di tutta l’Italia.

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Bob Frankston: perché gli oggetti non sono connessi a internet?

L’illuminante post di ieri di Bob Frankston risuona molto forte con altre idee che mi girano in testa da tempo. La mia rete domestica a 1Gbps include i vicini di pianerottolo, ma potrebbe tranquillamente includere l’intero palazzo, che a sua volta potrebbe tranquillamente connettersi al palazzo di fianco, che a sua volta… quote of note:

I should be able to ask a simple question – why are we trying to make our ability to communicate a profit center instead of a community resource? We can act locally to own the infrastructure within our buildings and among neighbors. This is all doable using current protocols (despite their limitations) and, in fact, there are buildings where connectivity is funded as a common facility. In my talk I’m going to speak about how neighbors can work together to share connectivity in a building or among buildings.

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