Le piattaforme virtualizzate e la gestione dei backup

VMware oramai è una realtà.
Sempre più aziende hanno compreso i vantaggi sia economici che operativi della soluzione virtualizzata e la stanno adottando con grandi benefici.

Resta però un punto aperto, che spesso viene valutato solo “dopo” aver implementato la soluzione VMware: i backup.

L’utilizzo di una soluzione virtualizzata richiede, contemporaneamente al progetto operativo, una revisione delle normali e consolidate procedure di backup, per poter sfruttare al meglio le particolarità che un sistema del genere presenta. Continuare imperterriti ad utilizzare comuni software di backup per il salvataggio dei dati, benchè ancora tecnicamente funzionale, risulta estremamente dispendiosi e inefficiente, per vari motivi:
– innanzitutto, il salvataggio dei soli dati non da garanzia di poter ripristinare un intero server in caso di suo danneggiamento
– anche possedendo copie complete dei server, le procedure di ripristino comportano tempi di esecuzione troppo elevati, compromettendo in modo pesante l’operatività del sistema e presentando tempi di inattività spesso inaccettabili per il business
– pensare di utilizzare i comuni software di backup per salvare i dati contenuti nelle macchine virtuali E fare delle copie di sicurezza anche dei server duplica la mole di dati da maneggiare, e richiede spesso due software differenti e due politiche di backup differenti.

Queste limitazioni sono tanto più problematiche laddove oltre alla virtualizzazione di sistemi base come file e print server, mail server, si è optato per la migrazione nel mondo virtualizzato di applicazioni critiche come CRM, ERP, databases, per i quali i tempi di ripristino sono ancora più stringenti.

Con questo scenario, bisogna trovare una “nuova via” per rendere la virtualizzazione non più un rischio per questi sistemi di business, ma un ulteriore elemento per migliorare la protezione dei dati aziendali.
Per fare ciò, le aziende devono necessariamente muoversi verso soluzioni di protezione dei dati specificatamente realizzate per il mondo virtuale.

Come descritto chiaramente nel VMware Data Protection Report 2010, realizzato da Veeam e scaricabile a questo link, le società hanno adottato VMware innanzitutto per i livelli di consolidamento garantiti, e i conseguenti risparmi economici. Si nota dall’indagine che ben il 44% delle aziende sta rinunciando alla virtualizzazione e ai suoi vantaggi perchè non ha ancora trovato un modello efficace di gestione dei dati. Questo problema diventa ancora più evidente quando veniamo a sapere che solo il 29% delle aziende intervistate realizza dei backup completi delle loro macchine virtualizzate. Ciò è dovuto principalmente, come anticipato all’inizio dell’articolo, all’uso di strumenti sbagliati, e all’idea di dover gestire i server virtuali come fossero i vecchi e soliti server fisici. Questo metodo in ultima analisi porta a tempistiche di ripristino lunghe e procedure scomode e inefficienti.

Soluzioni pensate e sviluppate specificatamente per il mondo virtuale come Veeam sono in grado di rispondere a tutte queste problematiche, offrendo una soluzione veloce, affidabile e performante ai reparti IT. In particolare, la possibilità di backup continui (CDP, continuos data protection), la verifica automatica dei backup stessi, e l’avvio di macchine virtuali direttamente dal backup, sono due plus che nessuna soluzione pensata per il mondo fisico può garantire.

SayIT SA, in qualità di Silver Partner Veeam, può aiutarvi nell’analisi, progettazione e implementazione di un piano completo di protezione dei dati e disaster recovery per la vostra piattaforma VMware.

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