E voi, possedete un PSA?

Da sempre l’informatica vive di acronimi, quindi non vi stupite se ve ne proponiamo un altro, l’ennesimo: PSA sta per Professional Service Automation.

Di cosa si tratta? E’ un sistema ERP, come lo potrebbero essere SAP, Microsoft Dynamics o altri, ma specificatamente progettato per le società di servizi.

Che vantaggi ha rispetto a un normale ERP? Essendo studiato per l’erogazione di servizi, prevede tutta una serie di funzioni non presenti nei software generalisti, come gestione dei ticket, help desk, tracking degli abbonamenti per inviare reminder su scadenze e rinnovi, più altri moduli più standard come gestione offerte, preventivi, opportunità e altre funzioni che gli ERP o i CRM offrono.

In particolare, alcuni sistemi PSA sono stati specificatamente pensati per il mercato IT e possono rivelarsi utili strumenti per abbattere i tempi necessari all’esecuzione di attività ripetitive (pensiamo alla fatica di gestire contratti in abbonamento, rinnovi, creazione offerte) oltretutto spesso in mano a dipendenti che dovrebbero occuparsi a tempo pieno dei clienti e delle loro necessità tecnologiche, ma che spesso per problemi dimensionali dell’azienda o di organizzazione si ritrovano a gestire anche fatture e offerte.

Ogni azienda tende giustamente a crescere, e nel mondo IT poter avere uno strumento che integra queste funzioni può aumentare enormemente la produttività. SayIT SA ha deciso di affrontare preventivamente questo aspetto della vita lavorativa, conscia del fatto che integrare uno strumento simile in azienda comporta anche un cambio paradigmatico: si deve caricare nel CRM ogni opportunità, bisogna far passare obbligatoriamente tutti i clienti dal sistema di ticketing, il listino deve essere sempre aggiornato. Piccole attività che, una volta diventate di routine, permettono enormi risparmi di tempo.

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CLOUD COMPeTING

Come evolve il business nell’era del Cloud Computing

Venerdì 27 Gennaio 2011
Manno, Centro Galleria 2
Sala Primavera
Orario: 16.30-19.00

Organizzato da ated – ICT Ticino in collaborazione con SayIT SA.

Per maggiori informazioni, visitate http://www.cloudcompeting.ch/

Il Cloud Computing è una moda o una soluzione ai problemi reali delle aziende? Il Cloud Computing serve solo alle grandi aziende o è adatto anche alla piccola e media impresa? Quanto costa veramente il Cloud Computing? Che garanzie offre il Cloud Computing in merito all’affidabilità del servizio e alla riservatezza dei miei dati nel Cloud?

Alcuni esperti del settore condivideranno con noi le loro esperienze e cercheranno di rispondere a queste domande, oltre a tutte le domande che il pubblico in sala vorrà porre.

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Le piattaforme virtualizzate e la gestione dei backup

VMware oramai è una realtà.
Sempre più aziende hanno compreso i vantaggi sia economici che operativi della soluzione virtualizzata e la stanno adottando con grandi benefici.

Resta però un punto aperto, che spesso viene valutato solo “dopo” aver implementato la soluzione VMware: i backup.

L’utilizzo di una soluzione virtualizzata richiede, contemporaneamente al progetto operativo, una revisione delle normali e consolidate procedure di backup, per poter sfruttare al meglio le particolarità che un sistema del genere presenta. Continuare imperterriti ad utilizzare comuni software di backup per il salvataggio dei dati, benchè ancora tecnicamente funzionale, risulta estremamente dispendiosi e inefficiente, per vari motivi:
- innanzitutto, il salvataggio dei soli dati non da garanzia di poter ripristinare un intero server in caso di suo danneggiamento
- anche possedendo copie complete dei server, le procedure di ripristino comportano tempi di esecuzione troppo elevati, compromettendo in modo pesante l’operatività del sistema e presentando tempi di inattività spesso inaccettabili per il business
- pensare di utilizzare i comuni software di backup per salvare i dati contenuti nelle macchine virtuali E fare delle copie di sicurezza anche dei server duplica la mole di dati da maneggiare, e richiede spesso due software differenti e due politiche di backup differenti.

Queste limitazioni sono tanto più problematiche laddove oltre alla virtualizzazione di sistemi base come file e print server, mail server, si è optato per la migrazione nel mondo virtualizzato di applicazioni critiche come CRM, ERP, databases, per i quali i tempi di ripristino sono ancora più stringenti.

Con questo scenario, bisogna trovare una “nuova via” per rendere la virtualizzazione non più un rischio per questi sistemi di business, ma un ulteriore elemento per migliorare la protezione dei dati aziendali.
Per fare ciò, le aziende devono necessariamente muoversi verso soluzioni di protezione dei dati specificatamente realizzate per il mondo virtuale.

Come descritto chiaramente nel VMware Data Protection Report 2010, realizzato da Veeam e scaricabile a questo link, le società hanno adottato VMware innanzitutto per i livelli di consolidamento garantiti, e i conseguenti risparmi economici. Si nota dall’indagine che ben il 44% delle aziende sta rinunciando alla virtualizzazione e ai suoi vantaggi perchè non ha ancora trovato un modello efficace di gestione dei dati. Questo problema diventa ancora più evidente quando veniamo a sapere che solo il 29% delle aziende intervistate realizza dei backup completi delle loro macchine virtualizzate. Ciò è dovuto principalmente, come anticipato all’inizio dell’articolo, all’uso di strumenti sbagliati, e all’idea di dover gestire i server virtuali come fossero i vecchi e soliti server fisici. Questo metodo in ultima analisi porta a tempistiche di ripristino lunghe e procedure scomode e inefficienti.

Soluzioni pensate e sviluppate specificatamente per il mondo virtuale come Veeam sono in grado di rispondere a tutte queste problematiche, offrendo una soluzione veloce, affidabile e performante ai reparti IT. In particolare, la possibilità di backup continui (CDP, continuos data protection), la verifica automatica dei backup stessi, e l’avvio di macchine virtuali direttamente dal backup, sono due plus che nessuna soluzione pensata per il mondo fisico può garantire.

SayIT SA, in qualità di Silver Partner Veeam, può aiutarvi nell’analisi, progettazione e implementazione di un piano completo di protezione dei dati e disaster recovery per la vostra piattaforma VMware.

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SaaS: lo stato del Wyoming e Virgin America hanno scelto Google

In un giorno Google conquista due importanti clienti: lo stato del Wyoming e la compagnia aerea Virgin America hanno comunicato di esssere migrati a  Google Apps. A far emergere ancora di puù la notizia  entrambe le migrazioni sono state gestite nonda Partners di Google. Questo è una grande notizia.

Il Wyoming ha affermato di avere risparmiato annualmente 1.000.000 $ in tasse dei contribuenti spostando i 10.000 dipendenti statali nel cloud. L’annuncio è arrivato alla fine di 2 anni di comparazione delle diverse offerte proposte.

Virgin America non ha così tanti impegati come il Wyoming ma, grazie al cloud, ha tagliato il solo costo delle  e-mail del 50% spostando 1.700 postazioni su Google Apps. Inoltre la compagnia aerea  ha migliorato la collaborazione interna tramite Google Calendar, Google Talk e Google Docs allo stesso costo.

Virgin America è riuscita a salvare 18 Terabytes di vecchi messaggi spostandoli nel cloud.

Due commenti: non appena Google sembra focalizzarsi su piccoli business ecco che annuncia due nuove implementazioni su larga scale. E  non appena Microsoft sembra non focalizzarsi sulle PMI ecco il lancio di Office 365.

Il mercato del cloud non è mai fermo con Google e Microsoft. Stai sintonizzato sul nostro blog per tenerti informato.

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